Gita culturale: Sirmione e Salò

Per concludere al meglio le ferie estive, abbiamo deciso di partire per una fuga romantica sul lago di Garda. La meta scelta è stata Sirmione, cittadina della provincia di Brescia ricca di storia e luoghi di interesse da visitare. Per questi due giorni abbiamo scelto di pernottare al Camping Sirmione, proprio in riva al lago: molto esteso, tra piazzole e case di villeggiatura, e dotato di tutti i servizi. Se non volete spendere eccessivamente potete optare per questa struttura!

Appena arrivati, ci siamo diretti verso la fermata del pullman sulla strada principale. La navetta passa ogni 15/20 minuti circa e percorre una sorta di circuito con fermate strategiche, quindi comode per tutti! Il biglietto si fa direttamente alle fermate del bus tramite macchinette, comodissimo.

Nell’area circostante la rocca, appena fuori dal ponte levatoio, troverete molte barche che organizzano tour del lago e della darsena di Sirmione: se volete fare una gita un po’ diversa dal solito.

Arrivati alle porte della rocca scaligera, si entra nel cuore di Sirmione. Il castello scaligero fa da guardia all’unico punto d’accesso meridionale al centro storico. Circondato dalle acque del lago di Garda, è difeso da tre torri e dal “Maschio”, la torre più alta, che misura quarantasette metri. Sull’ala est del castello è presente, invece, la darsena anch’essa fortificata, un tempo rifugio della flotta. Il biglietto d’ingresso al castello costa € 6,00 mentre se volete visitare anche la darsena, il costo è di € 8,00.

N.B. Se siete studenti di beni culturali, architettura, belle arti ecc. potete chiedere il biglietto ridotto!

Una volta entrati nel castello e visitato il primo cortile, abbiamo preso le scale alla destra del pozzo, verso le balconate delle ronde con le merlature a coda di rondine. Altre scale, molto ripide e strette, ci hanno portato poi verso la cima della torre scaligera: il panorama sul lago, sulla darsena e sul centro storico è davvero spettacolare!

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Fatte un po’ di fotografie, siamo ridiscesi dal lato ovest della rocca e, con un certo languorino, abbiamo deciso di pranzare al Ristorante “Gli Scaligeri”, proprio fuori dal castello. Consigliatissimo! Il personale, giovane e cordiale ci ha proposto dei piatti davvero ottimi. Inoltre, ci hanno offerto un buono sconto per un bel gelato nella gelateria omonima situata nel centro storico. Più di così!

Passeggiando per il centro storico, gli scorci che si incontrano sono davvero unici e meravigliosi: in più, abbiamo visitato anche la chiesa di Sant’Anna e la chiesa di Santa Maria della Neve ( o Santa Maria Maggiore), chiesa parrocchiale di Sirmione. Architetture particolari che hanno mantenuto un profumo di storia, lo stesso che si respira tra le viette di ciottoli del centro.

Se avete voglia camminare, un po’ più avanti, potrete visitare anche le famose grotte di Catullo, una domus romana edificata tra la fine del I secolo a.C. e il I secolo d.C. Sono situate proprio sulla punta della penisola di Sirmione ed è la testimonianza più importante del periodo romano nel territorio comunale. Rimarrete affascinati!

Avendo fatto un pò di scorta di cultura e storia, siamo tornati al campeggio dove, con il nostro kayak, siamo partiti alla volta della rocca scaligera, non contenti della gita appena conclusa. Differenti punti di vista ci hanno fatto apprezzare ancora di più il castello che, con la luce del tramonto, ha acquisito una magia tutta sua.

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Il castello scaligero visto dal lago al tramonto

Altro giorno, altro giro! Essendo in zona, abbiamo deciso di visitare la città di Salò, non troppo distante da Sirmione. Salò, come la storia ci insegna, è di fondazione romana e, durante gli ultimi anni della seconda guerra mondiale,  fu sede di alcuni ministeri della Repubblica Sociale Italiana. Infatti, se si aguzza un po’ la vista, si può seguire il percorso storico della RSI che permette di osservare gli edifici di quell’epoca, molti dei quali, oggi, sono adibiti ad altri servizi, ovviamente.

 

Un secondo percorso, forse un po’ più turistico, fa visitare i maggiori punti di interesse, a partire dalla torre dell’orologio, ingresso al centro storico di Salò. Da qui si raggiungono il palazzo della Podestà, il lungolago, il palazzo della Magnifica Patria, denominazione della città di Salò sotto dominazione veneziana, e il Duomo Santa Maria Annunziata.

E’ stata una gita molto interessante e appassionante; Salò è davvero affascinante, soprattutto per la storia che racchiude dentro le sue mura.

Uno snack al volo e ci siamo diretti, poi, al Vittoriale degli italiani situato a Gardone Riviera. Il costo dell’ingresso è un po’ alto ( parere mio ), ma permette la visita a tutto il complesso di edifici, piazze, giardini e monumenti al suo interno.

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Il complesso risale al 1921, sotto progetto di Maroni e Gabriele d’Annunzio. Il Vittoriale nasce, infatti, a memoria della “vita inimitabile” del poeta-soldato e delle imprese degli italiani durante la Prima guerra mondiale. Bellissimo il teatro all’aperto e, ovviamente, il Mausoleo, monumento funebre in cima al Vittoriale realizzato dallo stesso Maroni dopo la morte di d’Annunzio.

Insomma, una fuga d’amore tra cultura e relax da replicare mille volte ancora.

 

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