ANTIVIGILIA SUL MONTE MOREGALLO

Come di consueto, nella serata dell’Antivigilia, si sono tenute le annuali fiaccolate in quota. I monti che avvolgono la bella città di Lecco si sono illuminati nella serata di Domenica 23 Dicembre creando un’atmosfera davvero unica e particolare. Il Monte Cornizzolo, insieme al nostro caro Moregallo, Medale e la via Cassin erano attrezzati per chi, come noi, volevano affrontare le salite notturne sulle creste in arrampicata oppure attraverso i sentieri.

Monte Barro dal Monte Moregallo

Coraggiose, vero? Abbiamo voluto partecipare anche noi alla salita notturna per vivere una nuova esperienza a contatto con le nostre montagne più vicine. E’ diventata una vera e propria passione che speriamo di poter coltivare e farvi amare attraverso le nostre parole e le nostre fotografie.

La cresta OSA illuminata per gli scalatori

Abbiamo assistito dalle pendici del Monte Moregallo all’accensione della cresta OSA e poi.. via che si parte! Il sentiero da percorrere non è assolutamente difficile: è un percorso per famiglie, praticabile anche da bambini ( magari di notte è un pò pericoloso per loro, ma per una passeggiata domenicale non ci sono difficoltà estreme ). Siamo partiti da Valmadrera imboccando una strada ciottolata fino a un primo bivio che si snoda a sinistra verso San Tomaso e dritto verso il Monte Moregallo (tenete sempre come riferimento il crocevia n. 6/7). Il primo tratto inizia subito con una pendenza non troppo dolce, ma il tramonto che ci è comparso davanti agli occhi ha reso la salita meno difficile. Salendo ancora abbiamo scattato qualche fotografia della città di Lecco immersa nella nebbia; sopra di noi, invece, un cielo stellato da togliere il fiato.

Valmadrera e Lecco immerse nella nebbia

Seconda opzione per arrivare in cima al Monte Moregallo è il sentiero III – IV fino al raggiungimento della cresta OSA, illuminata per l’occasione attraverso 500 metri di cavo elettrico e lampadine al led. Ci vuole un pò di esperienza e allenamento per percorrere la cresta, fate attenzione!

Ormai calato il sole, abbiamo sfoderato le nostre torce da testa. Il secondo tratto del sentiero n. 6/13 per il Moregallo, fino alla bocchetta di Sambrosera, è un pò più faticoso, con tratti scivolosi, altri molto stretti e, ogni tanto, dovrete “arrampicarvi” con le mani sui massi più alti. Ma niente di impossibile!

Eccoci, dunque, all’ultimo tratto di salita. Il terreno è cambiato in un attimo e sotto di noi, la neve! Con un pò di attenzione abbiamo percorso l’ultima parte del sentiero leggermente in cresta (qui la stanchezza ha iniziato a farsi sentire e il freddo anche) fino al grande spiazzo che ci ha accolto con la grande croce e un falò scoppiettante organizzato dalle guide alpine e i volontari del CAI. Dopo la fatica ci siamo concessi tutti una pausa con vin brulè e salamelle, formaggi, salumi e panettone.

Il panorama era davvero meraviglioso: è stato emozionante sedere accanto al falò tutti insieme e ammirare il complesso delle vette del lecchese attorno a noi illuminate dalle fiaccolate.

Vogliamo ringraziare il CAI di Valmadrera che ha reso possibile, ancora una volta, questo evento e ci mette sempre il cuore. Speriamo di riuscire a partecipare ad altri eventi come questo, in futuro, perché la sensazione di essere in cima al mondo è qualcosa di assolutamente indescrivibile. Bisogna solo viverlo!

In cima al Monte Moregallo

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